lunedì 4 febbraio 2008

CDL mon amour

FINI E BERLUSCONI: AL VOTO SUBITO
Elezioni subito, per avere un governo "immediatamente operativo". Voto con l'attuale legge elettorale che ha dato "buoni risultati" e non ha garantito la governabilità solo per "le divisioni del centrodestra nel voto all'estero".


Ansa 4/02/08


Così c'è chi vota la legge elettorale, chi poi la chiama una porcata, chi firma un referendum contro la legge, chi rifiuta il referendum e vuole invece una nuova legge fatta dal parlamento, chi invece vuole elezioni anticipate perchè in fondo questa è una legge elettorale che da buoni risultati... e tutti in una persona sola!!!
...Fini credimi ti adoro perchè sei una persona coerente...

sabato 26 gennaio 2008

Sentieri

24/ 02 Fini «Noi siamo pronti a governare». «Ci sentiamo pronti a governare, se gli italiani ci daranno fiducia. Il centrodestra ha saputo comunque già governare per cinque anni, anche se non è stato sempre un viaggio di nozze. Noi siamo più omogenei del centrosinistra.


il prossimo che mi dice che Fini però è un bravo politico, coerente, giuro che gli metto le mani addosso

fare di tutta l'erba un fascio

Dal sito di Repubblica il 30 ottobre
ROMA - La commissione Affari Costituzionali della Camera boccia la proposta di legge per istituire una commissione di inchiesta sul G8 di Genova con i voti della Cdl e di Di Pietro e Mastella è scoppia una feroce polemica nell'Unione. Con 22 voti contrari e 22 voti favorevoli la commissione non è riuscita ad affidare il mandato al relatore a riferire in aula. Quanto basta per far insorgere la sinistra radicale che lancia l'accusa: "Idv e Udeur sabotano il programma". "Un atto gravissimo, preferiscono insabbiare".
A scatenare il putiferio in commissione Affari costituzionali sono stati il dipietrista Carlo Costantini che ha detto 'no' insieme all'unico deputato dell'Udeur, mentre l'altro esponente dell'Idv, il capogruppo alla Camera Massimo Donadi, non si è presentato. I due esponenti della Rosa nel Pugno, Cinzia Dato e Angelo Piazza, non hanno preso parte alle votazioni.
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Per fare il colpaccio i parlamentari dell'opposizione sono ricorsi ad un espediente. Infatti mezz'ora prima del voto i parlamentari del centrosinistra erano in sovrabbondanza. Nessuno temeva per il peggio visto che mancavano all'appello sette esponenti di Forza Italia. Pochi minuti prima della conclusione dei lavori si è presentata in commissione una nutrita 'pattuglia' di deputati azzurri guidati dal capogruppo Elio Vito. E il loro arrivo ha fatto la differenza. A quel punto anche nell'Unione si è cominciato a telefonare freneticamente agli assenti per vedere di non andare sotto su un provvedimento tanto delicato.

Ma non c'è stato nulla da fare perché l'ultimo "convocato" dell'Unione è arrivato troppo tardi, subito dopo il voto. Su 44 votanti 22 hanno detto sì e 22 'no' e quando si arriva alla parità, per regolamento, il mandato al relatore a riferire in Aula non viene conferito. La Cdl ha esultato per questa bocciatura, mentre la maggioranza ha lasciato la commissione piuttosto delusa ed inizia la resa dei conti.
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Magie all'italiana

Ieri la richiesta a Cuffaro di lasciare l'incarico ha "unito" anche il segretario di Prc, Franco Giordano e il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. "Non mi capita quasi mai di essere d'accordo con Luca Cordero di Montezemolo - ha detto Giordano - ma come si fa a non dargli ragione sulla vicenda Cuffaro? Mentre gli imprenditori cercano di liberare la Sicilia dalla mafia c'é un presidente della Regione, condannato a 5 anni con l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, che ritiene di dover restare al suo posto".

venerdì 25 gennaio 2008

Aspettative

Visto che ora Mastella legge il compagno Neruda non vedo l'ora di sentire Bertinotti leggere Marinetti al prossimo congresso di Rifondazione

Genio criminale

IL ministro della giustizia viene accusato di concussione e tutto il parlamento lo applaude... sono depauperato...

Nostra Signora dell'Ipocrisia: pregiudicati in Parlamento

La lista della XIV Legislatura

La lista iniziale comprendeva 23 tra deputati e senatori, facenti parte di Forza Italia (13), Lega Nord (3), Udc (2), DS (1), La Margherita (1), Pri (1), Socialisti Uniti per l'Europa (1), Udeur (1), Union Valdôtaine (1). A questi, è stato aggiunto in un secondo momento un ex-deputato di Forza Italia, attualmente nel gruppo misto.

Dc per le autonomie

* Paolo Cirino Pomicino - Eurodeputato, 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito nell'ambito dello scandalo Enimont; 2 mesi patteggiati per corruzione nell'ambito dello scandalo dei fondi neri dell'Eni.[3]

Democratici di Sinistra

* Vincenzo Visco – Deputato, 10 giorni di arresto e 20 milioni di lire di ammenda per abusivismo edilizio. [4]

Forza Italia

* Massimo Maria Berruti - Deputato, 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo per tangenti alla Guardia di Finanza. [5]
* Alfredo Biondi - ex Vicepresidente della Camera dei Deputati, 2 mesi patteggiati per evasione fiscale.[6]

N.B. La sentenza di condanna è stata revocata in data 28 settembre 2001 per intervenuta abrogazione del reato.

* Marcello dell'Utri - Senatore e membro del Consiglio d’Europa, complessivi 2 anni e 6 mesi per frode fiscale e false fatturazioni (in due procedimenti diversi). [7]
* Lino Jannuzzi – Senatore, 2 anni e 4 mesi per vari casi di diffamazione.

N.B. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha successivamente graziato Jannuzzi in data 16 febbraio 2005.[8]

* Vittorio Sgarbi (ex-Forza Italia) – Deputato, 6 mesi definitivi per truffa aggravata e continuata ai danni del Ministero dei Beni culturali. [9]
* Egidio Sterpa – Deputato, condannato a 6 mesi definitivi nell'ambito dello scandalo dei fondi neri dell'Enimont. [10]
* Antonio Tomassini – Senatore, 3 anni definitivi per falso. [11]
* Alfredo Vito – Deputato, 2 anni patteggiati e 5 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.[12]

Lega Nord

* Mario Borghezio - Deputato, 2 mesi e 20 giorni definitivi per aver dato fuoco ad oggetti appartenenti ad alcuni cittadini extracomunitari.[13]
* Umberto Bossi - Eurodeputato e segretario di partito, 8 mesi definitivi nell'ambito dello scandalo Enimont.[14]
* Roberto Maroni – ex Ministro del Lavoro, 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede leghista di via Bellerio a Milano.[15]

PRI

* Giorgio La Malfa – ex Ministro per le Politiche Comunitarie, 6 mesi e 20 giorni nell'ambito dello scandalo dei fondi neri dell'Enimont.[16]

Udc

* Vito Bonsignore - Eurodeputato, 2 anni definitivi per tentata corruzione.[17]

XV Legislatura
L'iniziativa Parlamento pulito è continuata anche dopo le elezioni politiche del 2006, interessandosi così anche ai parlamentari neoeletti e rieletti di tutti gli schieramenti. Ne risultano 25 condannati definitivi (compresi quelli che hanno patteggiato la pena), di cui 21 di centrodestra e 4 di centrosinistra.[18]

Alleanza Nazionale

* Marcello De Angelis: banda armata e associazione sovversiva.
* Domenico Nania: abusivismo edilizio. [19]

Dc per le autonomie

* Paolo Cirino Pomicino: corruzione e finanziamento illecito.

Democratici di Sinistra

* Vincenzo Visco: abusivismo edilizio.

Forza Italia

* Massimo Maria Berruti: favoreggiamento.
* Alfredo Biondi: evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
* Marcello Dell'Utri: false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
* Lino Jannuzzi: diffamazione aggravata. [20]
* Giorgio La Malfa: finanziamento illecito.
* Cesare Previti: corruzione giudiziaria. Si è dimesso dalla carica di deputato il 31 luglio 2007[21]
* Egidio Sterpa: corruzione giudiziaria.
* Antonio Tomassini: falso in atto pubblico.
* Alfredo Vito: corruzione.

Lega Nord

* Mario Borghezio: incendio aggravato.
* Umberto Bossi: finanziamento illecito e istigazione a delinquere.
* Roberto Maroni: resistenza a pubblico ufficiale.

Rifondazione Comunista

* Daniele Farina: fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini delle autorità.[22]

Udc [

* Vito Bonsignore: corruzione. [23]

Rosa nel Pugno

* Sergio D'Elia: banda armata e concorso morale in omicidio.[24]